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Lavori in corso

COTRAL SpA
REALIZZAZIONE NUOVO IMPIANTO COTRAL SpA IN MONTEROTONDO (RM)

DESCRIZIONE SINTETICA DELL’INTERVENTO

Il lavoro è stato acquisito a seguito della partecipazione alla gara di appalto indetta da Cotral SpA ed aggiudicata in data….
Le prestazioni professionali da svolgere sono la progettazione Definitiva, Esecutiva ed il Coordinamento della Sicurezza in fase di progettazione per la realizzazione del nuovo impianto Cotral SpA in Monterotondo (RM).
ASPETTI ARCHITETTONICI: Per l’inserimento nel contesto, che è costituito da una ripetizione di prefabbricati industriali, si introduce una fascia di mitigazione verde folta che occuperà una profondità di 5 metri e che rappresenta il distacco dai confini già previsto. La fascia provvederà ad isolare il complesso e ridurre al minimo l’inquinamento acustico dovuto ai mezzi e alle lavorazioni qui raccolte. Il sito di progetto presenta un rischio esondazione del fiume Tevere, quindi sarà importante soffermarsi sulla progettazione delle aree esterne, a partire dal trattamento dei suoli, privilegiando materiali drenanti oltre che eco-compatibili, dettagliare lo studio delle quote altimetriche evidenziando le pendenze e i punti di raccolta delle acque in modo da evitare zone di accumulo. Si è pensato, inoltre, di dare una caratterizzazione maggiore all’edificio uffici, in quanto polo rappresentativo della società: la soluzione individuata porterà alla stessa distribuzione proposta, ma ad un livello più elevato, con un collegamento ben visibile a terra, che conduce allo spazio interno. L’immagine dell’edificio su pilotis con struttura in acciaio propone un volume sospeso che si possa attraversare completamente alla quota del terreno, dal quale si stacca di 2,80 m circa, con un’altezza complessiva di 7 m circa. Il trattamento della facciata si può dettagliare con delle componenti in grado di dare all’edificio un pregio architettonico e risalto rispetto al contesto: per l’esterno si prevedono dei pannelli in lamiera forata che hanno anche la funzione di brises-soleil mobili, cioè orientabili dall’utenza; la caratterizzazione dei pannelli orientabili oltre al movimento è la colorazione: si suggerisce una successione di colori, la stessa sequenza di sfumature riportata nel logo aziendale. L’utilizzo della facciata con brises soleil mobili permette una protezione dall’irraggiamento solare con conseguenze favorevoli sul comfort ambientale interno e sui consumi. L’utilizzo del colore del logo aziendale fa parte di una strategia di immagine, che individua rapidamente l’edificio rispetto al contesto. Pur essendo l’edificio sospeso sarà garantita l’accessibilità assoluta, in modo che anche i disabili o le persone con capacità motorie ridotte possano usufruire degli spazi. ASPETTI DI ACUSTICA: Le tematiche principali per l’attività di progettazione sono così riassumibili: realizzazione di un adeguato comfort acustico degli ambienti interni sia nei confronti delle sorgenti sonore interne che nei confronti delle sorgenti di rumore esterne; realizzazione di un opera che rispetti i limiti di emissione ed immissione sonora presenti nell’area di intervento; rispetto dei limiti di cui alla legislazione vigente (D.P.C.M. 5.12.1997; Legge Quadro n° 447/95; D.P.C.M. 14.11.1997) e di cui al piano di zonizzazione acustica del Comune di Monterotondo. Si cureranno gli ambienti e strutture che presenteranno materiali e soluzioni in grado di rispettare i limiti sui tempi di riverberazione e di garantire prestazioni di isolamento al rumore aereo della facciata e delle partizioni interne a quanto richiesto dal DPCM 5.12.1997. Particolare cura verrà posta nella scelta, posizionamento e schermatura di qualsiasi macchinario/apparecchiatura: questo nell’ottica di “proteggere” i ricettori sensibili interni ed esterni presenti. ASPETTI STRUTTURALI: La localizzazione dell’edificio in una zona sismica di classe 2B e la specifica destinazione d’uso (Deposito autobus), rendono obbligatoria la presentazione di specifica richiesta di autorizzazione da rivolgere agli enti di controllo competenti  (Genio Civile della Provincia di Roma) in materia di sicurezza delle costruzioni in zona sismica, ai sensi del D.M. 17/01/2018 e s.m.i., e che si avanzerà con il progetto definitivo. L’esigenza specifica si configura in quanto l’edificio viene ad assumere importanza rilevante in relazione alle conseguenze di un eventuale collasso, ai sensi della D.G.R. n.489 del 11/11/2012, Allegato A (Infrastrutture, … Edifici delle Stazioni di autobus e tranviarie…). Le analisi delle componenti strutturali, pertanto, saranno eseguite, ai sensi del D.M. 14/01/2008 e s.m.i., valutando una parametrizzazione delle azioni in riferimento ad una classe d’uso III, sia in condizioni di SLU che di SLE, al fine di garantire un più alto grado di sicurezza in caso di evento calamitoso naturale e/o artificiale. Allo scopo di garantire una migliore risposta degli edifici alle sollecitazioni sismiche,  si prevede l’impiego di strutture metalliche in carpenteria pesante con tamponamenti e copertura a secco, costituite da un sistema portante a telaio in profili di acciaio (ad esempio IPE, HE, profili sottili formati a freddo, ecc.) il quale presenta notevoli vantaggi  grazie all’estrema leggerezza, alla resistenza del materiale e alla possibilità di avere grandi luci rispetto ad una costruzione tradizionale in c.a. e/o muratura. Il sistema costruttivo stratificato a secco in acciaio, a differenza dei processi costruttivi "ad umido", costituisce un sistema integrato di componenti, sia strutturali che complementari, pre-lavorati. E’ un processo di costruzione reversibile, in quanto quello che si realizza potrebbe in seguito essere smontato e disassemblato. Il cantiere pertanto diventa il sito ove comporre, nel più breve tempo possibile e secondo modalità prefigurate e semplificate, componenti edilizi preassemblati in officina dove vengono garantiti controlli, collaudi e standard qualitativi di assoluta affidabilità; riducendo in questo modo i rischi dovuti a fattori e condizioni ambientali tipici della costruzione in opera. Sono garantiti una gestione precisa dei tempi di realizzazione, un ridotto impiego di risorse, con conseguente drastica riduzione dei materiali di scarto. A questi si aggiungono, la facile integrazione di sistemi isolanti ed impianti, che soddisfa ampiamente i requisiti energetici, acustici e di resistenza al fuoco richiesti, nonché la possibilità di riutilizzo dei componenti e di riciclo completo del materiale, che rende competitive le costruzioni in acciaio anche in termini di sostenibilità ambientale. ASPETTI DI PREVENZIONE INCENDI: Dall’analisi del progetto preliminare posto a base di gara risulta che il nuovo insediamento comprende alcune attività soggette al controllo dei VV.F., in particolare la 53 (“Officine per la riparazione dei veicoli a motore”) e la 13 (Distributori fissi carburanti liquidi infiammabili e combustibili di tipo commerciale e privato”) ai sensi del D.P.R. 01/08/2011 n°151. Pertanto gli interventi di progetto saranno condotti nel pieno rispetto delle norme di prevenzione incendi contemplate nel Decreto Ministeriale 31/07/1934 e Circolare 10/02/1969 e nel DM 22 novembre 2017 relativamente all’area adibita a distributore, mentre per quanto riguarda l’edificio ad uso officina, trattandosi di attività non normata, si farà riferimento ai criteri contenuti nel DM 31/7/1934 e Circolari 14/01/75 n°3 e 11/12/85 n°36, oltre che al DM 10/03/1998. In fase di progettazione definitiva, secondo il D.P.R. 207/2010, sarà presenta Istanza di Parere Preventivo di conformità antincendio al Comando Provinciale VV.F. di Roma, per poi procedere con la progettazione esecutiva alla luce di eventuali prescrizioni impartite dalle stesse. Il complesso sarà dotato di impianto idrico antincendio, dimensionato in base alla UNI10779 secondo le disposizioni del DM 20/12/2012. Sarà inoltre predisposta un’adeguata segnaletica di sicurezza, in conformità con quanto previsto dal D. Lgs.9/04/2008 n°81. IMPIANTI ELETTRICI E SPECIALI. Impianto di illuminazione ordinaria LED: Nelle fasi di progettazione prevederemo una soluzione full led di ultima generazione per l’illuminazione degli ambienti interni e delle aree esterne; verranno privilegiati apparecchi di illuminazione progettati per consentirne lo smaltimento completo a fine vita, del tipo dimmerabile DALI e coniugherà la regolazione manuale con quella automatica tramite sensori di presenza/luminosità anche programmabili; valuteremo la possibilità di proporre un impianto di illuminazione comandabile/controllabile anche da remoto e da dispositivi mobili. Per la qualità del progetto illuminotecnico si terrà conto della UNI EN 12464-1 sull'illuminazione artificiale degli ambienti interni di lavoro e della UNI EN 12464-2 sull’illuminazione artificiale delle aree esterne e della Legge Regionale Lazio in merito agli aspetti di inquinamento luminoso della volta celeste. Verranno valutate soluzioni che prevedono, per l’illuminazione delle aree esterne, sensori di movimento. Si tratta di soluzioni che eliminano la luce dispersa; riducono il consumo energetico, i conseguenti costi e le emissioni di CO2; fanno da deterrente contro i crimini; limitano l’impatto della luce artificiale sulla biodiversità e preservano l’ecosistema naturale utilizzando il minimo apporto di luce dove e quando possibile. Sicurezza dei beni e delle persone: Verrà approfondita con la Committenza la realizzazione e/o predisposizione di un impianto antintrusione e un impianto di videosorveglianza controllabile anche da remoto interfacciandolo con un sistema di gestione centralizzato. Verrà valutata la presenza di luoghi con pericolo di esplosione (per es. il distributore di carburante) in modo da progettare i relativi impianti elettrici e i relativi impianti speciali di protezione. Connettività (fonia, dati, impianto video/cito/telefonico): Privilegeremo un impianto realizzato in modalità cablaggio strutturato e con cavi UTP cat.6. Verrà valutata anche la possibilità di realizzare una copertura wireless grazie al posizionamento di opportuni access point. Sistema di building automation: Valuteremo la possibilità di un sistema con una architettura basata sul concetto di "intelligenza distribuita" e di scalabilità da applicare non solo agli impianti meccanici. Il sistema dovrà essere di tipo aperto, liberamente programmabile, modulare e in grado di monitorare/gestire, anche da remoto: la contabilizzazione e il controllo dei consumi energetici; gli impianti tecnologici/meccanici; l’impianto di riscaldamento/raffrescamento e le relative temperature ambiente; le segnalazioni di allarme dai vari impianti presenti; l’impianto di illuminazione. Impianto di illuminazione di sicurezza: La progettazione privilegerà apparecchi dotati di sorgente luminosa LED, autoalimentati, gestiti in maniera centralizzata attraverso una centralina dedicata di supervisione e manutenzione. Approvvigionamento energetico tramite impianto fotovoltaico: La zona di intervento non presenta ombreggiamenti significativi e ben si adatta all’installazione di un impianto fotovoltaico: valuteremo in fase progettuale la possibilità di inserire moduli fotovoltaici ad elevatissima efficienza (superiore al 20%), prodotti in maniera sostenibile. Minimizzazione costi di manutenzione: Saranno curati gli aspetti di manutenibilità (posizionamento delle apparecchiature, dei quadri elettrici, delle principali scatole di connessione, posizionamento e dimensionamento delle canalizzazioni, …), durabilità e affidabilità delle apparecchiature. La proposta di far ricorso ad apparecchi con sorgente luminosa LED porta anche il vantaggio di una ridotta necessità di manutenzione. IMPIANTI MECCANICI: Il progetto degli impianti meccanici verrà sviluppato tenendo conto delle più attuali tecnologie capaci di garantire sia l'efficacia degli impianti che l'efficienza in accordo con le normative inerenti il contenimento dei consumi energetici (D.M. 26.06.2015, D. Lgs.vo. 28/2011 et ss.mm.ii).  Gli impianti meccanici saranno di diverse tipologie: Impianti di climatizzazione: sarà prevista l'installazione di pompe di calore reversibili ad alta efficienza di tipo ad espansione diretta a volume di refrigerante variabile  e/o idroniche:  tale scelta rappresenta un connubio energetico ideale con gli impianti fotovoltaici già descritti in precedenza;  i terminali di impianto, costituiti da ventilconvettori pensili o a pavimento, saranno muniti di sistemi di regolazione per singolo ambiente in modo tale da evitare inutili sprechi. Impianti di produzione dell'acqua calda sanitaria: la produzione di acqua calda sanitaria verrà affidata ad un impianto a pannelli solari termici ad alta efficienza del tipo a tubi sottovuoto capace di garantire ottime rese anche durante la stagione invernale. Impianti di recupero e riutilizzo delle acque meteoriche: vista l'estensione delle superfici coperte, il recupero ed il riciclo delle acque meteoriche risulta essere tra i sistemi che porteranno alla soluzione dei problemi dello spreco, della carenza e dei crescenti costi  dell’approvvigionamento idrico e quindi innalza la qualità del Deposito in termini di eco-sostenibilità ambientale: saper gestire il ciclo dell'acqua, ovvero predisporre sistemi di raccolta e riciclo delle acque piovane, consente un risparmio fino ed oltre il 60% di acqua potabile; l'acqua recuperata potrà essere utilizzata per l'irrigazione delle aree verdi e per i sistemi di lavaggio degli automezzi. L’impianto di recupero dell’acqua piovana permette di avere un edificio con consumo di acqua potabile bassissimo. Impianti di convogliamento degli olii: unitamente agli impianti fognari per la raccolta e conferimento delle acque reflue e meteoriche, l'esigenza di questi depositi è quella di recuperare gli olii dalle piazzole di manutenzione e/o di ricovero degli automezzi e dalle piazzole di rifornimento. Il sistema di raccolta sarà costituito da una rete di condotte in materiale plastico e caditoie che conferiranno le emulsioni in cisterne deoliatrici di tipo industriale munite di sistemi di dissabbiamento. Altri impianti di servizio: il progetto includerà il dimensionamento di un impianto ad aria compressa centralizzato con caratteristiche da definire in accordo con la stazione appaltante e di un impianto di lavaggio ad alta pressione alimentato con le acque meteoriche di recupero, nonché un impianto di depurazione con recupero di acqua per riutilizzo non potabile. PROPOSTE INNOVATIVE PER LA GESTIONE DELLA SICUREZZA IN CANTIERE Per verificare ed ottimizzare l’organizzazione logistica del cantiere, in fase esecutiva verrà preparato un cronoprogramma per fornire un’organizzazione di maggiore dettaglio e per allocare tutte le risorse necessarie nel tempo all’esecuzione dei lavori in relazione alle opere da eseguire, per generare il minor numero di possibili interferenze con condizioni ambientali e vincoli esistenti. Saranno analizzati e disciplinati i seguenti aspetti: recinzione del cantiere, gli accessi e le segnalazioni; modalità di accesso dei mezzi di fornitura dei materiali; viabilità principale di cantiere; dislocazione delle zone di carico e scarico; zone di deposito attrezzature; zone di stoccaggio dei materiali e dei rifiuti; zone di deposito dei materiali con pericolo d’incendio o di esplosione; protezioni o misure di sicurezza contro i possibili rischi provenienti dall’ambiente esterno e/o contro quelli trasferibili all’esterno; dislocazione degli impianti di cantiere; dotazione e dislocazione dei servizi igienico- assistenziali; impianti di alimentazione e reti principali di elettricità, acqua, gas ed energia di qualsiasi tipo; gestione del cantiere in relazione all’organizzazione prevista per i servizi di pronto soccorso, antincendio ed evacuazione dei lavoratori. Per la movimentazione dei materiali rivestirà un ruolo fondamentale il progetto della viabilità di cantiere, che terrà conto di vari fattori, tra i quali: numeri di accessi, viabilità in prossimità del cantiere, necessità di realizzare vie di fuga ed uscite d’emergenza, aree di manovra idonee alle dimensioni dei mezzi pesanti, piazzole di sosta, riduzione al minimo di punti di conflitto dei percorsi veicolari con quelli pedonali; rispetto di distanze di sicurezza da luoghi pericolosi, presenza di ostacoli fissi inamovibili nel sito (pali, impianti a rete, alberi protetti, ecc.); presenza di condutture interrate che potrebbero essere danneggiate dal peso dei mezzi. Il controllo della produzione di polveri all’interno delle aree di cantiere potrà essere ottenuto mediante l’adozione degli accorgimenti di seguito indicati: utilizzando un sistema di abbattimento polveri e odori (cannone), che con l’acqua atomizzata cattura la polvere; bagnatura periodica delle superfici di cantiere in relazione al passaggio dei mezzi e delle operazioni di carico/scarico, con aumento delle bagnature durante l’estate; stabilizzazione chimica delle piste di cantiere; bagnatura periodica delle aree per lo stoccaggio temporaneo dei materiali; bagnatura del pietrisco prima della fase di lavorazione e dei materiali risultanti dalle demolizioni e scavi. In riferimento alle interferenze con i tratti di viabilità urbana si effettueranno le seguenti azioni: adozione di velocità ridotta da parte dei mezzi pesanti; fornire assistenza alle manovre dei mezzi, da una distanza di sicurezza con segnaletica gestuale convenzionale; copertura dei cassoni dei mezzi con teli per ridurre le dispersioni di polveri durante il trasporto dei materiali; lavaggio giornaliero dei mezzi di cantiere e pulizia dei pneumatici dei veicoli in uscita. Per minimizzare i problemi relativi alle emissioni di gas e particolato si utilizzeranno: mezzi di cantiere con limiti di emissione previsti dalle normative vigenti, attrezzature di cantiere e impianti fissi con motori elettrici alimentati dalla rete. Verrà valutata la necessità/possibilità di predisporre un Piano di Monitoraggio ambientale per la valutazione dei livelli di polverosità e rumorosità del cantiere: i punti di monitoraggio ambientale, per l’analisi fonometrica e delle polveri, saranno scelti punti significativi del cantiere, p.es. in prossimità delle zone dove verranno realizzati scavi e demolizioni.
 
Importo complessivo dei Lavori: € 2.700.000,00